Top posts
-
E COME POTEVAMO NOI CANTARE? - aspettando un convoglio alla stazione di Roma Tiburtina -
Me ne stavo in attesa del mio trenino ieri mattina sul primo binario della stazione Tiburtina di Roma. Appoggiata alla parete, la consueta corona di alloro, solo più fresca del solito, meno avvizzita, ed un lumino di cera in terra, che dapprincipio non...
-
LA NOTTE E' COME IL GIORNO - musica e preghiera
Per quelli come noi, il giorno comincia presto. E non c’è nulla di eroico in tutto questo. Le luci a quell’ora, e i colori, se non è buio ancora, sono bellissimi come il silenzio. Io resto un solitario, senza parole. Assaporo. Ero un buon nottambulo prima....
-
INDICAZIONI IN STRADA - se le parole indirizzassero la vita -
La vita è fatta – è ovvio - anche di parole e di versi pronunciati letti ascoltati carpiti al momento opportuno. Che la indirizzano e che le danno una direzione. Vi si può prestare attenzione o meno. Cose a cui avviene di ripensare poi, col tempo e con...
-
Il cuore che canta (e che cammina)
Il brano che proponiamo quest’oggi è di quelli famosissimi, al punto che ne hanno fatto il refrain di una “canzoncina” che neppure amiamo troppo, a dire il vero; ma questo del resto attiene personalissimi gusti musicali. Molte volte negli ultimi decenni,...
-
YNWA
C’è infine un altro aspetto che non avevo considerato nelle parole “lasciami andare”. Le commentavamo a proposito di quello scontro notturno di Giacobbe. E’ che “lasciami andare” non è che la parola di chi vuole essere liberato. E in questi giorni in...
-
DI GIUSTIZIA E DI EMPIETA' - Mica facile dire fratelli! - Perchè riandare al loro senso originale -
Queste parole sono dure. E chi può intenderle? Sarà che queste parole le abbiamo caricate di tali e tanti significati, pure indebiti e così carichi di moralismo ... O sarà che anche per questo non le riconosciamo più e neppure più le sopportiamo, quando...
-
Pascere, fatica ed onere
In un celebre commento al libro del profeta Ezechiele, Gregorio Magno si “lamenta” chiaramente di come, nel passaggio dalla vita monastica alla responsabilità di vescovo di Roma, siano venute meno molte delle condizioni preferenziali per cui un uomo possa...
-
Il Manifesto del Monaco
Anch’io sono un uomo mortale uguale a tutti, discendente del primo uomo plasmato con la terra. La mia carne fu modellata nel grembo di una madre; nello spazio di dieci mesi ho preso consistenza nel sangue dal seme d’un uomo e dal piacere compagno del...
-
BENVENUTI NELLA DIMENSIONE DELLA FEDELTA' CREATIVA
Si sa che ogni ambiente produce il suo linguaggio (metalinguaggio) che è un po’ una lingua per iniziati e per addetti ai lavori. Non sempre è un bene. Ora, in una sorta di riscoperta pressoché casuale che mi è capitata di fare in questi giorni, il linguaggio...
-
PERCHE' SIAMO ANCORA QUI - vocazioni adulte
Che senso aveva riproporre oggi su pagina un vecchio pezzo che sta alla base del blog da cui è tratto, La vocazione è una cosa da adulti? Ha il senso che può avere riandare alla radice delle cose per cui si lavora o si vive, per cui si combatte: per fare...
-
Ricordati di tutte le sue fatiche
C’è anche fatica nella preghiera, perché nasconderselo? A volte la si affronta (la si deve affrontare) anche con quel po’ di sforzo di volontà e di determinazione, di stanchezza, che gli uomini non riescono a schivare: e non perché non tutto sembra coincidere...
-
Di come darsi è (anche) un tesoro nei cieli...
Io credo che esista una vocazione universale, quella a non conservare per sé, a dare insomma. In questa settimana di riflessione che gli abbiamo voluto esplicitamente dedicare, è ancora Agostino a soccorrerci con un altro passo illuminante dei suoi Discorsi....
-
IL MATEMATICO IL CANTAUTORE E IL CAPPUCCINO
C’è fama e fama a questo mondo. Ma sì. Il quarto d’ora di celebrità oggi non si nega proprio più a nessuno. Otto o nove anni fa, bastò che prendessi parte ad una trasmissione televisiva molto popolare che andava (va?) in onda ad ora di pranzo, più o meno,...
-
Quell'è città di diaspro cristallino ...
Della Città di Dio, Agostino ha parlato in modo diffuso in quella che è una delle sue opere più ponderose e meno lette, forse. Già su queste pagine ricordavo altrove di un magistrato, accanitissimo lettore, che al termine della lettura del “De civitate”...
-
G7 Disabilità ed inclusione - Tra qualche ipocrisia
G7 Inclusione e disabilità. Da oggi al 16 ad Assisi – Solfagnano. Con tanto di documento finale da sottoscrivere tra i partecipanti al forum. E da consegnare a Papa Francesco a lavori conclusi. Idea e realizzazione a cura della ministra per la disabilità,...
-
Mio padre che adorava quel figlio che aveva scelto di partire
Quello che avrebbe “sperperato”, è ritornato a casa. Quell’altro invece è ancora a lavorare fuori, in mezzo al campo; e torna a casa, adesso, sudato e affaticato; alla fine anche arrabbiato, per quello che vedrà e non capirà. Uno ha conosciuto mezzo mondo:...
-
SOLITUDINE O COMUNITA' - LA SOLUZIONE DEL MONACO SABA
Se il tempo appiattisce la prospettiva storica, nondimeno lo fa inevitabilmente il calendario liturgico ed il relativo martirologio. Così, un giorno dopo l’altro, vediamo sfilare davanti ai nostri occhi modelli fortemente differenziati e distanziati nel...
-
IN COSTANTE PAZIENTE ATTESA
Dal “Commento sui salmi” di sant’Agostino, vescovo “Mi consumo nell’attesa della tua salvezza” (Sal 118, 81). Buono è questo “consumarsi”: rivela infatti il desiderio del bene, certo non ancora raggiunto, ma appassionatamente bramato. Dall’origine del...
-
Le stimmate che lasciano un segno
E’ un fenomeno ben strano quello delle stimmate. C’è persino chi chiama in causa aspetti psicologici (psicosomatici, direi), perfino isteria. Non è questo il punto. E di fenomeni a volte persino raccapriccianti se ne son veduti tanti in questi anni. Ma...
-
Liberaci dall'odio
“Liberaci da quelli che ci odiano, Signore” – recita l’antifona al Benedictus stamattina. Cioè sii “salvezza dai nostri nemici e dalle mani di quanti ci odiano”, come dice il Cantico. Liberaci da quelli che ci odiano perché si ritengono nostri nemici;...
-
Si affrettino altri a costruire idoli
Si affrettino altri a costruire idoli: io non spanderò le loro libagioni di sangue, né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Si tratta della terza strofa del salmo 15. Nella tradizionale rotazione della Liturgia delle Ore, recitando il Salterio,...
-
Guardate i campi che già biondeggiano
Ci sono versi che splendono come di uno scintillio baluginante esclusivamente per la loro indeterminatezza; tanto che la loro forza consiste proprio in questo evocare e nel non dire ogni cosa; persino nel non suggerire che pochissimo. Questa a mio avviso...
-
Voglio parlar di luce e di parole
Voglio parlar di luce e di parole, di suoni, questa mattina, perché “Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” – dice l’evangelista Giovanni. Ora, una porzione di tenebra in noi resta indubbiamente, ad...
-
E' dei sapienti indagare
Nella tradizione orientale, da Ugarit in poi, la personificazione della Sapienza è un motivo consueto e ricorrente. Dopotutto, la sapienza è quanto che cercan tutti: “insegnami a contare i miei giorni” – recita un salmo che spesso mi ritorna alla memoria;...
-
Morte foglie e passaggi di tempo come in Qoelet così Mimnermo
Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire...