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DI UN MAESTRO INTERIORE (e dell'obbedienza al cuore)
Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Traggo il passo dagli Atti degli Apostoli. Con esso, è Pietro che si rivolge al Sinedrio che nel frattempo avrebbe voluto imporgli il silenzio, nel nome dell’obbedienza. Mi...
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Il giardino di Mazzarò (nei dintorni del salmo 23)
“Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli, chi non giura con inganno”: questi “potrà salire il monte del Signore” e “potrà stare nel suo luogo santo”. E’ quanto si afferma nel salmo 23, di Davide, mentre si accompagna una sorta...
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CIBO DEI MONACI, NON CIBO DEGLI DEI
Gli occhi di tutti, Signore, sperano in te, e tu dai loro cibo in tempo opportuno, apri la tua mano e ricolmi di beni ogni vivente. Sono i versetti 15 e 16 del salmo 144, versi col quale i monaci entravano in refettorio cantando, tanto nella tradizione...
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GLI ABITI E IL VELO - simbolismi dall'Esodo in poi
Il velo di Mosè. Vorrei ritornare con una certa “tolleranza” interpretativa sulle riflessioni di ieri, chiedendo anzi scusa a chi ne avesse già a tedio. C’era un aspetto in realtà che avevo omesso, per esigenze di spazio: quello che attiene alla ragione...
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LA PROFESSIONE DI GROTTAFERRATA
La sera prima della professione l’abito (monastico nda.) viene portato nel santuario e deposto dietro l’altare. Al Mattutino la comunità canta un canone innografico composto appositamente per l’occasione. Verso l’ora prima, al segnale dato con il simandro,...
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BENEDETTO E L'UGUAGLIANZA DELLA REGOLA SECONDO IL BISOGNO
“Si provveda a ciascuno secondo il suo bisogno”, Dividebatur singulis prout cuique opus erat (Atti 4,35). Con questo non intendiamo che si facciano differenze di persone – non sia mai! – ma che si usi riguardo alle infermità: e così chi può fare con meno,...
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IL CIPPO DI ABERCIO - tra fede e archeologia -
Cittadino di una eletta città, mi sono fatto questo monumento da vivo per avere qui una degna sepoltura per il mio corpo, io di nome Abercio, discepolo del casto pastore che pasce greggi di pecore per monti e per piani; egli ha grandi occhi che guardano...
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CECILIA: LA VITA E' UNA MUSICA DA SUONARE
A Trastevere, a Roma, dopo piazza Mastai e prima di Ippolito Nievo, inoltrandosi alla sinistra del viale, per chi venisse dall’altra parte del fiume, dopo Gioacchino Belli, si apre a un tratto, appena appena, un cortile e dietro una basilica, in cui non...
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DEL PIACERE DELL'ONESTA' (E DEL SENSO DELL'INTEGRITA' E DELLA RETTITUDINE)
Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani, perché ho custodito le vie del Signore, non ho abbandonato come un empio il mio Dio. I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, non ho respinto da me la sua legge;...
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FINO ALL'ULTIMO GIORNO - perchè nulla vada perduto -
Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro. Così dunque nel libro di Giobbe...
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UNA PREGHIERA SENZA TITANISMI
Manteniamo sempre vivo il desiderio della vita beata, che ci viene dal Signore e che non cessiamo mai di pregare. Ma, a questo fine, è necessario che stabiliamo certi tempi fissi per richiamare alla nostra mente il dovere della preghiera, distogliendola...
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SULLE SPALLE DEI GIGANTI - Lieviti e dintorni da Crisostomo a Umberto Eco
Trovavo scritto in un discorso di Giovanni Crisostomo (“Bocca d’oro”, per intenderci sulla qualità del suo argomentare …) che il lievito, se tale, non può che far crescere la pasta. E che, se la pasta non cresce, insomma è semplice trarne le conclusioni....
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C'E' MARTIRE E MARTIRE - da Ignazio di Antiochia alla Jihad -
Forse, nelle parole scritte da Ignazio di Antiochia (sette lettere per accompagnare il suo viaggio verso le fiere che lo sbraneranno, in quanto scomodamente rappresentante della “nuova religione della via”, come erano detti i cristiani, prima che “tali”...
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L'IMPRONTA DI DIO
Sono stato giorni fa, per la prima volta, in un parlatorio di monache di clausura. Accompagnato da un mio amico che mi ha appena assegnato un lavoro di ricerca sui primi insediamenti in Umbria di conventi carmelitani fedeli alla riforma di santa Teresa...
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SE CONTA SOLTANTO IL VIGORE DELL'UOMO - salmi a margine del caso Bertocco
Egli copre il cielo di nubi, prepara la pioggia per la terra, fa germogliare l’erba sui monti, provvede il cibo al bestiame, ai piccoli del corvo che gridano. Non apprezza il vigore del cavallo, non gradisce la corsa dell’uomo. Al Signore è gradito chi...
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RIFUGI PER LE CAPRE E PER GLI IRACI - SE QUESTO E' L'UOMO ...
Sono sazi gli alberi del Signore, i cedri del Libano da lui piantati. Là gli uccelli fanno il loro nido e sui cipressi la cicogna ha la sua casa; le alte montagne per le capre selvatiche, le rocce rifugio per gli iraci. Hai fatto la luna per segnare i...
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PERCHE' UN MONACO E' ANCHE UN EROE ROMANTICO - Da Orseolo a Romualdo a Citeaux
C’è un modo idealizzato e romantico di essere monaco, di arrivare a vivere appieno questo stato di vita. E non romantico solo perché non corrisponde sempre al vero ma frutto un po’ delle nostre elaborazioni fantastiche in linea col passato e con tanto...
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Ester Mardocheo e la gente che non si inginocchia (davanti al potente)
In quei giorni il re Assuero promosse Aman, figlio di Ammedata, l’Agaghita, alla più alta dignità e pose il suo seggio al di sopra di quelli di tutti i principi che erano con lui. Tutti i ministri del re, che stavano alla porta del re, piegavano il ginocchio...
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BRUNO E I CERTOSINI SPAZIAMENTI
Non sapevo di questo certosino “spaziamento”, parola misteriosa e affascinante in verità. In fondo per noi, per me, la vita è tutta o quasi spaziamento, tensione ad esso, quanto meno. Ed appena me la sono trovata di fronte, non ho potuto dare a meno di...
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LA NUDITA' E' LA ROCCIA - Francesco ultimo atto -
Laudato sii, per sora nostra morte corporale da la quale nullo homo vivente pò scappare. Avvicinandosi agli ultimi giorni, nei quali dove chiudere gli occhi ala luce del tempo per aprirli a quella dell’eternità [….] si fece deporre nudo sulla nuda terra,...
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Da Abele a Bonconte a Regeni - Se basta un gesto o solo una parola
Una delle storie più affascinanti eppure più selvagge e insieme “pietose” della Divina Commedia è quella che narra della vicenda umana, tristissima e feroce, di Bonconte da Montefeltro. Dante la racconta nel V canto del Purgatorio. Si tratta di una storia...
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DA UN DESIDERIO ALL'ALTRO - Da Desiderio papa a Desiderio ultimo dei re longobardi
Da un Desiderio all’altro. Mi spiego. Giorni fa, mentre scrivevo dell’abate Desiderio, poi papa col nome di Vittore III, figlio di Landolfo Del Zotto (Landolfo V), Duca del Friuli e di Benevento nato nel 1027 ca., come a chiunque, credo, mi sono venute...
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POVERI MA BELLI (anche per Luca ...) Storie di incontri e di parole
22 Poi disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. 23 La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito. 24 Guardate i corvi: non séminano...
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RIFIUTI E PROMESSE - LA LOGICA ROVESCIATA DI UNA SOCIETA' DEI CONSUMI
Sostiene Gianluca Cuozzo, docente di Filosofia Teoretica all’Università di Torino ed autore del libro, Filosofia delle cose ultime, che i rifiuti (intendi cose e persone) a ben guardarli, parlino in generale delle aspettative disattese degli uomini e...
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Alzo gli occhi verso i monti (da dove mi verrà l'aiuto?)
Me lo recito nei momenti di sconforto e di confusione: Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede; Non si addormenterà il tuo custode. Non si...