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Passioni spiriti e tempeste emotive
Il galata morente C’è un bel testo scritto anni fa da Franco Battiato, L’animale, che recita più o meno così “ma l’animale che mi porto dentro, non mi fa vivere felice mai. Si prende tutto, anche il caffè. Mi rende schiavo delle mie passioni. E non si...
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Il premio e le attese (da Crisostomo al piacere di vivere)
Arriverà il premio? E quali premi ti aspetti? Mi piaceva la riflessione a cui invitava il Giovanni, santo, che non a caso è detto Crisostomo, “boccadoro”, cioè come i personaggi di Hermann Hesse, e che ad un certo punto della Quaresima (in pratica siamo...
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Il viver bene (e di Cacciari)
Sapendo di dover finire, nessuna finitezza mi condiziona. Non aspiro a morire, ma mi esercito a morire, vivendo bene – dichiara il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari in una intervista rilasciata domenica scorsa al Corriere della Sera....
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L'è un gran Milan
L’è un gran Milan. Parliamo di calcio? Certo che no. Parliamo di certi gesti che per una giorno la ergono a capitale morale di questo Paese. E di molti altri in Europa, in questo momento. Mi si dirà: “ma alla manifestazione davanti al binario 21, da cui...
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La notte della geografia - ovvero la mappa della memoria -
Il Cataio di fra' Mauro L’appuntamento questa sera (in realtà non solo là …) è al Municipio di Tor Bella Monaca, quartiere del quadrante est della Capitale. Per celebrare La notte della geografia. Che si pensa di per sé, sia una materia negletta e dimenticata,...
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quel che resta di una memoria interrotta
Quando una persona scompare dalla nostra vita - per qualsiasi ragione ciò avvenga - fosse anche perché si parte solo per andarsene lontano o perché invece si interrompono relazioni ed amicizie diventate impossibili da mantenere in vita, c’è un aspetto...
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Oratori e la giovane Italia - tra don Bosco e Almodovar
Conservo un ricordo nitido e livido del film di Pedro Almodovar, La Mala Educacion. Credo di averne già riferito in altre circostanze. Il suo carattere si spiega con l’esperienza personale vissuta dal regista spagnolo, che è poi quella di molti: la scuola...
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LA SCUOLA DEI GERASENI (e la leggenda del santo disturbatore)
Monte Carmelo - Grotte Nahal Mearot Alla scuola dai Geraseni si impara innanzitutto a diffidare dalle novità disturbanti e da ciò che minaccia equilibri consolidati e rassicuranti. E’ una scuola che in genere si frequenta fin dall’infanzia. E’ pubblica...
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LA FINE DI MAKARIOS - pape Satan Aleppe -
Tra avarissimi e scialacquatori d’ogni genere alzano la cresta, anzi la tonsura, molti “cherci” e molte teste ricoperte da papaline e abiti cardinalizi. Com’è – fa il poeta – che io non li riconosca, dal momento che lassù dovrei averne incontrati abbastanza?...
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Come meglio sappiamo fare - l'anno al tempo del bilancio
Battaglia tra Quaresima e Carnevale - Pieter Bruegel il Vecchio Senza voler essere a tutti i costi spiritosi o disfattisti, il titolo non deve trarre in inganno. Il bilancio a cui facevo riferimento non voleva avere alcun nesso con la omonima legge appena...
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CECILIA E LA SUA MUSICA
(santa Cecilia - Catacombe di san Callisto in Roma) Sono certo quasi non esista al mondo chi non sappia, più o meno, come al nome di Cecilia, della piccola santa Cecilia, sia legata anche la storia della nostra musica. E per quello che attiene alla celeberrima...
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Che si decida per me - libertà che vo cercando
Guercino - L'addio di Catone Uticense a suo figlio Lo maggior don che Dio per sua larghezza fesse creando, e a la sua bontate più conformato, e quel ch’e’ più apprezza, fu de la volontà la libertate; di che le creature intelligenti, e tutte e sole, fuoro...
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COME UN'ERMA BIFRONTE - QUEL CHE SI INTENDE PER PERVERSIONE
Giano - l'erma bifronte - Con una visione che può sembrare cupa e chiusa ad ogni speranza di riscatto, riporto dalla Lettera agli Ebrei questo passaggio, evidentemente ispirato da almeno un paio di salmi, 13 e 52 per l’esattezza, di cui si riprendono...
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Moralia et visceralia
H. Bosch Si sa che un luogo comune, un modo di dire corrente ormai è quello per cui “la questione va sviscerata”. E lo si afferma (o lo si faceva) quando si vuol lasciare intendere che bisogna andare a fondo della questione, comprenderla nei particolari....
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TRA PIETAS E GIUSTIZIA - da Simeone ai giorni nostri -
bassorilievo dedicato alla dea Pietas La chiamano Candelora la festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Perché si tratta pur sempre di una festa di luce nel periodo dell’anno in cui meno se ne vede, anche se la primavera non è lontanissima. Ci sono...
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SE FOSSE AMICO IL RE DELL'UNIVERSO
… se fosse amico il re dell’universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c’hai pietà del nostro mal perverso. Non posso fare a meno di inseguire questa suggestione, rileggendo il V dell’Inferno, Paolo e Francesca: di riflettere su come “il mal perverso”...
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PROBA, UN'IMPAGABILE LEZIONE - da una lettera sulla preghiera -
Si può pensare forse di pregare, e di farlo con insistenza poi; con molte parole, spiegando per filo e per segno quel che si intende chiedere, perché in questo modo sia più chiaro a Dio – gli si ricordi - ciò di cui abbiamo bisogno, come se ciò non gli...
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IL SENSO MODERNO PER IL ROMANZO DELL'APOCALISSE
In questi giorni ho letto almeno quattro o cinque commenti al brano di Marco, 13, 24-32, quello della “grande tribolazione”. Quello del sole che si oscura, così come per l’Apocalisse e per il mezzogiorno del Calvario. O delle stelle che cadranno dal cielo....
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SE QUATTRO GIORNI LONTANO DA TUTTO NON BASTANO A DIMENTICARE (negotia e l'avventura della vita solitaria)
Quasi quattro giorni per disintossicarci dalle beghe, ora ben più che “solo melodrammatiche”, della politica italiana. (Non è solo politica politicante, purtroppo …). E’ quanto mi sono appena concesso ecco, trascorrendo qualche tempo in una antica abbazia...
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APPUNTI PER UNA MEMORIA CONDIVISA - così ci sono tornato a quarant'anni di distanza -
Da quanto tempo non partecipavo ad una cerimonia di commemorazione dei caduti della Grande Guerra! Credo che l’ultima volta sia accaduto quando ero ancora un ragazzino. La maestra ci portava in piazza, allora, nei giardini in cui si ergeva la stele e...
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la tv in bianco e nero
Eravamo ingenui. Non c’è dubbio. Le reti Rai, una volta, fossero una due o tre (io le ricordo tutte e tre attive da sempre, in verità nda.) costituivano per noi tutti (molti?) anime belle, l’autorità garante in merito all’attendibilità di un’informazione:...
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L'orologio della memoria
A casa mia e magari a casa di tutti, ci sono orologi fermi da tempo che all’improvviso, per qualche istante, riprendono a camminare come per un improvviso sussulto. Sono come quei cuori in inverno, probabilmente, che ad un tratto, dopo lungo e comprensibile...
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Solo in un caffè remoto
Bosco Cappuccio ha un declivio di velluto verde come una dolce poltrona. Appisolarmi là solo in un caffè remoto con una luce fievole come questa di questa luna (G. Ungaretti – C’era una volta, 1916 - da Allegria). Mi stupisco io per primo ad aver ripreso...
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Il sogno come atto narrativo - dalla storia sacra a quella individuale
E’ certo che, se seguendo la tesi junghiana, i sogni costituiscono effettivamente parte essenziale della nostra produzione creativa, non solo tutti coloro che creano e raccontano, per esempio, sono dei sognatori, ma ancor di più che in molti in cui è...
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storie delle colonne infami e il Manzoni dei politici
“Dagli atri muscosi, dai fori cadenti …”. Immagino che quel ministro della Repubblica che ha appena dato del patriota e del non so cos’altro ad Alessandro Manzoni (150 anni dalla morte ed uso purtroppo strumentale di presunti spiriti identitari e cristianesimi...