cultura e società
Scrivo o non scrivo? E di cosa scrivo? Così mi interrogavo appena poco fa e quasi mi sembrava che fosse giunto il giorno in cui, nel rispetto di quanto mi son detto più volte, dovessi stare zitto. Scrivere per scrivere, non ha senso. Dopodiché, non scriveremo...
Il bello e il grande della Scrittura, dei libri “sapienziali” ch’io conosco, consiste – io trovo – in quell’inesauribilità di sensi e di contenuti, di stimoli “concreti” e sempre nuovi che essi contengono: come certe scatole del mago e dell’incantatore,...
Ho riaperto il libro di Giobbe: ne parlerò semmai diffusamente in un’altra occasione. In ogni caso, l’ho appena riletto. Ché uno spera sempre di saperci leggere qualcosa in più, ogni volta; di scoprirvi dell’altro. Ad esempio che le case venute giù rovinosamente,...
Non citiamo l’ultima telefonata “sto per morire, mamma ti amo” per il gusto di affondare le mani nel patetico (la morte, violenta poi, quella reale, non è mai patetismo e basta). La riportiamo invece perché è quella che potrebbe ascoltare (e fare) ciascuno...
Introducendo la memoria di Antonio di Padova, l’Ufficio francescano (si tratta dei libri del Salterio usato dall’Ordine) inserisce come lettura d’esordio il ben noto passa del libro della Sapienza: “per essa anche l’oro giudicai sabbia e fango”. Che si...
So bene che non si sente alcun bisogno del mio “povero” intervento sulla questione – ce n’è già tanti in giro in merito – eppure mi ricordo di una volta a scuola, di una traccia di un tema di italiano che si chiudeva “uomini liberi, alzatevi in piedi”....
Ringrazio pubblicamente il collega Aldo Cazzullo per le ore intense che mi ha donato leggendo il suo libro “Possa il mio sangue servire”. Se n’era già parlato tempo addietro: ne ho scritto nei giorni in cui sono stato ospite a Monte Sole, mentre andavo...
“Minaccia la bestia del canneto, quel branco di bufali, quell’esercito di tori, che si prostrano a idoli d’argento; disperdi i popoli che amano la guerra”. Si tratta di una strofa del salmo 67. Non so cosa mi abbia colpito stamani rileggendola forse solo...
Mentre ieri mettevo giù il titolo del mio pezzo quotidiano, “Il verso del giorno”, mi sono immediatamente reso conto che ad esso sottendeva dell’altro, come un’idea (se vogliamo, diciamola pure “intuizione”) che sarebbe stato bello portare avanti: quella...
Ho già scritto tempo fa su questo blog o su quello che lo ha preceduto del diacono Efrem, figura “poetica” a suo modo, scrittore, musico, asceta, nato a Nisibi (Nizip, in Turchia), nel 306 circa; secondo la stessa fonte poi, il Chronicon Edessenum (540),...