cultura e società
Bosco Cappuccio ha un declivio di velluto verde come una dolce poltrona. Appisolarmi là solo in un caffè remoto con una luce fievole come questa di questa luna (G. Ungaretti – C’era una volta, 1916 - da Allegria). Mi stupisco io per primo ad aver ripreso...
Non abbandonare l’opera delle tue mani. Così si conclude il salmo 137. Per chiederlo, bisogna avere fede innanzitutto nel fatto che quel che stiamo vivendo possa opera sua. Che noi stessi lo siamo. Che lo siano le nostre scelte e le nostre azioni (ma...
Su quell’immenso baratro tu passi correndo, o Terra, e non sei mai trascorsa, con noi pendenti, in grande oblio, dai sassi. Io veglio. In cuor mi venta la tua corsa. Veglio. Mi fissa di laggiù coi tondi occhi, tutta la notte, la Grande Orsa; su mi si...
E come potevamo noi cantare/ con il piede straniero sul cuore, / tra i morti abbandonati nelle piazze/ sull’erba dura di ghiaccio, al lamento/ d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero/ della madre che andava incontro al figlio/ crocifisso sul palo del telegrafo?/...
I libri, i libriccini, i libercoli, persino i pamphlet (toccherà presto spiegare ai più, temo, il significato della parola) scritti tutti sull’onda di un avvenimento improvvisamente attuale, da qualche tempo l’editoria li ha ribattezzati instant-book....
Perché il suo amore è per sempre. O, altra traduzione, perché “eterna è la sua misericordia”. La seconda lectio è quella più tradizionale. Ma sì, convinciamocene! Come in un mantra infinito; come nelle preghiere litaniche che sono presenti in tutte le...
La vera debolezza degli uomini – e non la loro forza; neppure la propria originalità – consiste nell’idolatria. È questo il vero centro di un testo (salmo 134) in cui, dopo aver descritto le grandi vittorie su popoli e persone minacciose ed arrabbiate...
Alcuni anni fa, nella mia ingenuità da neofita, in questo fuorviato anche dal fatto che quel salmo veniva recitato alla sera, per Compieta, ero convinto che il 133, “Benedite il Signore, voi che state nella casa del Signore durante le notti” fosse dedicato...
Al termine di ogni libro letto, mio padre – ed ora scopro, anche mia sorella – apponevano la propria firma e la data in cui ne avevano concluso la lettura. In passato, quella firma di mio padre non dico che fosse esattamente un ingombro e neppure un elemento...
La cultura popolare, e quindi anche la religiosità di questo tipo, nel proprio corredo di immagini e di figure retoriche, ricorre ripetutamente all’antonomasia ed a riferimenti proverbiali. Faccio subito qualche esempio: Efraim è l’elmo del mio capo;...