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stracci e lenzuola

Pubblicato da Enzo Maria Cilento - su 6 Settembre 2024, 11:25am

Tags: #unica

stracci e lenzuola

Quando ci sono i soldi c’è tutto. E quando c’è il potere, che spesso fa rima con danaro, si può dire la stessa cosa. Ora non ci appassionano i moralismi sulle avventure fuori dal matrimonio di chi ci governa. Da che mondo è mondo (passa la scena di questo mondo e la commedia umana è sempre un intreccio da commedia plautina) al potere si accompagna anche la libertà sessuale. Non fa nulla che tu non sia un Adone.

La Roma antica a cui i nostri attuali governanti fanno senza troppo pudore e privi di qualsiasi rispetto per la prospettiva storica, ne rappresenta splendidamente un paradigma. Svetonio e le sue storie scritte spiando dal buco della serratura ne sono una lezione impareggiabile.

Lo sono altrettanto le storie di parte degli storici antichi della romanità. Gli imperatori sono tutti dei viziosi per i loro detrattori.

Per poco meno che qualche illazione intellettuali e poeti, filosofi e senatori vengono allontanati da Roma o persino costretti al suicidio forzato.

Certo, c’è in ballo un potenziale reato di peculato nella storia che vede coinvolto il ministro attuale della Cultura. A cui velenosamente vengono di continuo rinfacciate figuracce e amnesie storiche che non ne farebbero un responsabile della cultura adeguato (Renzi dixit). Senza contare che in pochi ambienti come quello della cultura (!), dei circoli letterari, delle belle arti, dello spettacolo, il gossip è più feroce e fervido.

Non ci appassiona lo scandalo dell’alcova di fine estate, prima che riprenda appieno l’attività parlamentare. Anche se il livello della vicenda è davvero di bassa lega (nomen omen, piuttosto). Ci sono donnine e ci sono sussurri.

Ci sono post video, scaramucce, battibecchi sui social, vendette, millantato credito, vacanze pagate (da chi?). Ci sarebbero compiti assegnati senza che si intravveda specifica competenza.

C’è tutto quello che una volta si diceva lo spettacolo dei nani e delle ballerine. Lo imputavano ai socialisti ed ai craxiani, una o due repubbliche fa. Ma il malcostume è diffuso in tutto il mondo. Senza avere lo charme di Martelli …

Quello che c’è di diverso è che da altre parti, a figuraccia consumata, si procede con le dimissioni. In Italia no. Non c’è questa cultura da noi.

La faccia sembra contare poco. La si espone in ogni caso come se niente fosse accaduto. Così fan tutti – è vero. Ma est modus in rebus, certamente. E se subentra il sospetto che dalle alcove passino nomine e persino sicurezza dello Stato, forse una qualche riflessione occorrerebbe farla. Sempre che così sia. E fino a prova contraria.

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