Fatti amici che non possano ricambiarti. Credo che le cose stiano così. L’idea dell’amicizia consiste nella gratuità. E la gratuità è sinonimo di purezza, proprio perché non c’è nulla che ti aspetti cambio. Se non il piacere di aver dato ciò che fa stare bene.
Mi piace pensare ai miei rapporti in questo modo. Sapere di non avere mai scelto un amico perché fosse importante e ben visto; perché fosse potente. Non perché sia sempre stato insensibile al potere – sarei un bugiardo – ma perché quando mi sono accorto di non essere mosso da questo, mi sono sentito un uomo migliore. Ho pochi amici e tutti così poco potenti. Non sono poveri, non sono storpi, non sono zoppi. Ma sono spesso fragili, deboli, scarsamente omaggiati e riconosciuti. Mi ci riconosco e mi sembra di rivivere il bello di ogni Vangelo. Che è una storia di solidarietà più che di condanne.
