Overblog Tutti i blog Blog migliori Humor e commedia
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

scrittura e comunicazione

scrittura e comunicazione

cultura e società


Leggerissimi

Pubblicato da Enzo Maria Cilento - fratel Simeone su 29 Febbraio 2016, 10:30am

Tags: #Vita consacrata

Leggerissimi

Uno degli aspetti più entusiasmanti dell’esperienza di Cristo, per me nomade per vocazione, consiste giustappunto nella sua non sedentarietà, e quindi nella sua libertà di movimento.

E’ la condizione dell’uomo, a mio modo di vedere: di quello del deserto e che va da una terra ad un’altra, spostandosi e muovendo la sua tenda, se ne ha; e in generale di ogni uomo che va alla scoperta di nuove terre, a conoscerne e conquistarne (e non parlo solo per metafora), come mostra la storia umana del resto (vedi il mito di un’America da scoprire); senza contare che questa è poi la condizione privilegiata dell’uomo spirituale che, con pochissimi pesi in spalla, è pronto a passare da una condizione ad un’altra.

Quando il Gesù di Nazareth scopre di non essere che uno dei profeti che non lo sono in casa propria; fa presto a passare in mezzo a quelli che gli sono ostili e, leggero, ad andarsene oltre, senza neppure troppa rabbia.

Perciò del resto consiglierà di poi di non portarsi dietro bisacce e tuniche e cambi (che son poi pure i pesi del passato, quelli che impediscono di andare).

Così che è chiaro lo stesso motivo per cui a chi a questo si consacra, anche in un monastero, vien chiesta questa disponibilità a spostarsi da un luogo all’altro, anche di frequente, perché non ci si leghi alla sedentarietà, ai luoghi e neppure troppo alle situazioni;

il che si sarebbe dovuto verificare in verità anche per preti secolari e parroci, se le cose fossero andate in altro modo. Ma questo in fondo ci interessa meno, nell’economia di quanto ci sta a cuore dire, adesso.

Ora, questa disponibilità ad andare la trovo grandiosa e libera. Legarsi ed impigrirsi è quasi inevitabile, per come siamo fatti a questo mondo. E’ così – solo così – che il domani e le incognite di questo, ci fanno meno paura. Al più, hai da spostare qualche cencio e qualche libro, qualche ciotola, lo stretto necessario e puoi andare. Vuoi metterla, la libertà del cuore?

Sarà per questo che mi viene così naturale accumulare sempre meno – grazie a Dio – e liberarmi delle cose che riempiono mensole ed armadi, per non dire delle abitudini che mi vincolano fino a mettermi in catene.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti